Due sono i termi fondamentali di questo articolo: il dramma delle spose bambine e quello della pena di morte.
Peraltro, in questo caso, pena di morte di minorenne al momento del reato.
Costretta a sposare un uomo all’età di 15 anni (ricordiamo cosa facevamo e cosa pensavamo noi a quell’età), subisce abusi fisici e psicologici inenarrabili, fino a che non decide di farsi giustizia da sola. Viene arrestata all’età di 17 anni, confessa, salvo poi ritrattare, accusando il fratello del marito di averla violentata e poi di aver commesso l’omicidio.
Raccontò di essere stata trattenuta 20 giorni in una stazione di polizia e di aver subito ogni genere di tortura.
Ancora troppo c’è da fare.
Finché nel mondo ci saranno donne costrette a subire violenze di ogni genere non possiamo fermarci. Noi che siamo libere dobbiamo lottare per chi non ha voce. Ed in questa lotta vorrei ci fosse il sostegno e l’aiuto degli uomini!
https://www.corriere.it/esteri/18_ottobre_02/iran-giustiziata-zeinab-sekaanvand-sposa-bambina-curda-che-uccise-marito-50e3ad4c-c649-11e8-9c9d-1a34fa855d35.shtml

